Oriana Persico: il futuro non esiste nel “near future”

orianaA Frontiers of Interaction (FOI 2013) abbiamo conosciuto Oriana Persico, che alla convention internazionale ha presentato il workshop intitolato Near-future Design VS Design Fiction insieme al marito, Salvatore Iaconesi.

Il suo seminario partiva da una premessa: “What is the future? The future does not exist”. Ma davvero il futuro non esiste? In effetti la concezione stessa di “Near Future”, fa riferimento a un domani che è davvero vicinissimo e vivibile da tutti noi nell’arco di 3, massimo 5 anni, quindi una sorta di presente allungato, di cui già oggi si vedono le sembianze.

Oriana è davvero una donna eclettica e piena di risorse e nella sua intervista ci parla di Future Design e Design Fiction, ma spazia anche dalla tecnologia ad aspetti sociali e culturali molto interessanti. Vi consigliamo davvero di non perdervela!

 

 

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Louisa Heinrich al FOI 2013: l’abbiamo intervistata per voi.

In occasione di Frontiers of Interaction 2013 che si è svolto a Milano il 24 e il 25 ottobre abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad alcuni dei workshop che si sono tenuti. In questo post e in altri che seguiranno vi presenteremo le donne che abbiamo intervistato per voi!

louisa heinrichIl primo workshop di cui vi parliamo aveva come titolo: “Your Life as a Cyborg Superhero“ ed era tenuto da Louisa Heinrich, una designer e strategist che si descrive così: “I believe that enabling and empowering people to do the things they need and love to do is the only way to achieve sustainable success” (ovvero “Credo che dare alle persone la possibilità di fare le cose di cui hanno bisogno o che amano sia il solo modo per raggiungere il successo”). Non sorprende quindi, che da poco abbia fondato Superhuman che ha come motto: “putting people first” (ossia, “le persone prima di tutto”).

Inutile dirvi che il workshop è stato interessante e divertente allo stesso tempo, grazie alla forte personalità di Louisa che è davvero una donna molto coinvolgente. Lei stessa ha raccontato il workshop in un post sul suo sito che potete trovare qui.

L’abbiamo intervistata ed ecco quello che ci ha detto (in inglese).

 
Che ne pensate? Vi è piaciuto? Aspettiamo i vostri commenti!!

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Leap Motion e Google Glass: le nostre impressioni

Abbiamo partecipato ad un evento, organizzato da Vidiemme Consulting e Rokivo, in occasione del quale abbiamo potuto vedere cosa è possibile fare con due nuovi device che stanno per cambiare i paradigmi delle interazioni uomo-macchina e con la realtà circostante: i Google Glass e il nuovo Leap Motion Controller.

gg and Leap

Partiamo dal Leap Motion Controller. Per chi di voi ancora non lo conoscesse, si tratta di un piccolo sensore che rileva i movimenti e permette di gestire il proprio PC e sfruttare varie applicazioni usando solo i gesti, in modo simile al Kinect. Da quando sono stati distribuiti i kit di sviluppo sono stati creati già molti giochi e software pronti per essere usati con questa periferica. Tutto questo è possibile grazie ai sensori e alle telecamere inserite dentro questo piccolo dispositivo, che secondo l’azienda è in grado di rilevare movimenti con una precisione di circa 0,01 millimetri effettuando 60 rilevazioni al secondo!

Una delle app più importanti si chiama Touchless e permette di modificare notevolmente il modo in cui si usa il PC. Questo software consente infatti di usare il computer sfruttando varie gesture. In questo modo un click del mouse diventa un dito puntato sullo schermo, mentre lo scorrimento delle pagine avviene replicando il classico “swipe” che si fa sugli schermi touch.

Attualmente questa tecnologia ha già convinto Asus e HP, che hanno già prodotto i primi computer con l’integrazione del Leap Motion. Anche la NASA ha già usato questo dispositivo insieme al Kinect di Microsoft per controllare un robot gigantesco!

In Vidiemme abbiamo potuto sperimentare alcune delle app ad oggi disponibili sullo store ufficiale che permettono di interagire e manipolare oggetti in uno spazio tridimensionale con il semplice movimento delle dita e delle mani. E’ stato divertente oltre che interessante e ci è servito per capire le enormi potenzialità di questa tecnologia che sarà destinata sicuramente a cambiare il modo in cui usiamo il PC.

Veniamo ora ai Google Glass, di cui in Vidiemme hanno un prototipo della Google Glass Explorer Edition.

Come dicevamo, si tratta ancora di un prototipo su cui continuano i test di hardware e software ma già si possono vedere le potenzialità di questo strumento. Sicuramente già sapete tutte le cose che si possono fare attraverso i Google Glass, ma ve ne ricordiamo alcune: foto, video, videocall in hangout, navigare su internet, mandare mail o sms, usare il navigatore. Si possono condividere le foto e i video su Google+ ma stanno sviluppando integrazioni con altre app come Facebook e Twitter, sono inoltre  integrati con Google Now.

Uno dei più importanti ambiti di applicazione pratica è sicuramente quello delle disabilità. Vidiemme Consulting e Rokivo hanno contribuito ad un progetto che è stato presentato in anteprima l’11 novembre al Museo Egizio di Torino. GOOGLEGLASS4LIS permette di convertire in modo automatico in LIS i testi redatti in italiano e di proiettare – attraverso l’utilizzo di un attore virtuale – i contenuti così tradotti, direttamente nel display dei Google Glass. Così anche i sordi potranno avere accesso completo all’esperienza museale. Se volete qui potete trovare un approfondimento.

Naturalmente le potenziali applicazioni dei Google Glass sono molteplici, ad esempio in campo medico potrebbero essere indossate dai chirurghi durante le operazioni per scambiare informazioni sul paziente e sullo svolgimento dell’operazione, ma più banalmente anche in cucina per leggere le ricette avendo le mani libere di poter impastare!

Ma veniamo alla nostra esperienza diretta con questo “oggetto del desiderio”.

Una volta indossati i Google Glass li abbiamo provati in tutte le loro funzioni. Sono molto fluidi e veloci e il prisma dal quale si leggono le informazioni è perfettamente visibile anche a chi è affetto da presbiopia…aspetto non secondario per chi ha superato gli “anta”…:-)

La prima cosa che vogliamo segnalarvi è relativo all’audio. Abbiamo visto e sentito un video della CNN, che è una delle aziende che ha già sviluppato le prime card per i Google Glass. Gli occhiali di Mountain View sfruttano la trasduzione ossea, cioè le stanghette degli occhiali sono appoggiate sulle ossa craniche, in pratica i suoni si sentono da “dentro” la testa e non da fuori come accade normalmente! Il risultato è sicuramente affascinante ma funziona in luoghi poco rumorosi ed affollati. In ambienti aperti si sente poco e l’audio è davvero debole. Pare che su questo punto stiano già lavorando e la versione 2 dei google glass potrebbe avere degli auricolari, anche perchè ci sarà l’integrazione con le app di musica che altrimenti sarebbero molto penalizzate.

E’ un oggetto molto leggero e flessibile e come tale, davvero fragile e sembra poco resistente agli urti e agli impatti. La batteria inoltre è davvero scarsa: un utilizzo intenso degli occhiali la fa scaricare in un paio di ore al massimo, troppo poco!

Inoltre, diciamoci la verità: chi di noi andrebbe in giro con i Google Glass? Dopo pochi minuti di utilizzo si può avere mal di testa, una sensazione di vertigine, male al collo, insomma davvero poco pratici! Vanno benissimo per un uso limitato nel tempo e soprattutto non continuativo, ma al momento è difficile pensare di poter fare di più.

La versione attuale dipende in tutto e per tutto da uno smartphone. Cioè i Google Glass si appoggiano ad un device per poter navigare e sfruttare tutte le loro funzionalità. Questo è sicuramente un limite di cui in Google sono consapevoli e proprio ieri sera, in California, si è svolto un evento dedicato agli sviluppatori, nel quale Google ha mostrato il GDK che finalmente permetterà alle app di girare anche in modalità offline: they can get “real-time user response” without having to ping the cloud. Inoltre le app GDK potranno accedere direttamente all’hardware dei Glass, senza ricorrere all’accoppiamento col telefono.

Sempre ieri sera sono state presentate nuove app molto interessanti: Word Lens, che permette di tradurre istantaneamente un testo inquadrato con la telecamera dei Google Glass; All The Cooks, che permette di navigare tra ricette usando i comandi vocali; nuovi giochi e nuove live card.

Ci ha fatto molto piacere poter provare e usare i Google Glass. Sicuramente sono uno strumento non ancora maturo e decisamente migliorabile da tanti punti di vista ma le potenzialità che incorpora sono davvero tantissime.

Voi li avete provati? Li indossereste per andare in giro? Fateci sapere cosa ne pensate, aspettiamo i vostri commenti!

Qui di seguito trovate il nostro Storify :-) Enjoy!

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Mobile Tea #6: tutte le presentazioni

Lo scorso 10 settembre abbiamo contribuito a organizzare il Mobile Tea #6 in collaborazione con le community di Codeinvaders.net e MobiLovers.

Bravissime e bravissimi speaker si sono alternati con presentazioni molto interessanti che hanno affrontato la tematica “mobile” da diversi punti di vista e in questo post vogliamo condividere con voi tutte le slide.

Cogliamo anche l’occasione per anticiparvi che parteciperemo all’organizzazione anche della prossima edizione del Mobile Tea che si terrà di nuovo a Milano durante il periodo di Carnevale. Restate connesse per saperne di più! :)

 

Barbara Labate – La spesa in mobilità




Paola Ambrosecchia  - Il progetto La Balena Pancia Piena: essere genitori in un mondo sempre più digitale e mobile



 

Aleksandra Peneva @PenevaAlexandra – Stay Ahead Of The Game or How Important Energy Really Is?



 

Giorgio Natili – Mobile Test Driven Development

http://www.slidecaptain.com/flows/521dea0eee6680251d00041f/tdd-and-phonegap/

 

Luca Filigheddu @filos – Sviluppiamo in Cascades per BlackBerry 10




Alessandro Bellotti @zukka75 – NFC: non solo pagamenti!



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Vi aspettiamo a Codemotion.

Non prendete impegni per il 29 e il 30 novembre! Anzi, prendetene uno, con noi, a Codemotion!

Dopo Berlino e Madrid, Codemotion torna in Italia con la sua prima edizione milanese. Programmatori di tutti i linguaggi e le tecnologie si daranno appuntamento il 29 e 30 novembre a Milano per partecipare ai workshop, ai talk e ai laboratori che animeranno le due giornate. Codice, innovazione, approfondimento, ma soprattutto entusiasmo saranno i veri protagonisti di questo evento.

Potevamo forse mancare la prima tappa di Codemotion in città?

codemotion

Certamente no. In veste di contributor siamo partner di Codemotion Milano soprattutto per quanto riguarda la copertura media e il coverage degli interventi al femminile. Abbiamo scelto questa collaborazione in considerazione dei contenuti  (di alto livello) che saranno trattati durante questa due-giorni.

 

Ecco di cosa si parlerà:

Big Data. L’aumento esponenziale dei dati prodotti negli ultimi anni non accenna ad arrestarsi. L’analisi e la gestione di questa enorme mole di informazioni ha richiesto la nascita di nuovi strumenti. Per questo i Big Data sono oggi oggetto di studio delle aziende e una grande opportunità per i developers.

Sviluppo Web. Utilizzare al massimo della loro potenza Javascript e Html5 è una delle priorità di ogni sviluppatore. Sarà possibile scoprirlo con molti talk e workshop che affronteranno le novità delle Web Application. Uno dei protagonisti sarà proprio AngularJS, il nuovo superveloce framework open source.

Sviluppo Mobile. Saper sviluppare una App per ogni tipo di dispositivo è diventato un obiettivo imprescindibile per ogni programmatore, ma anche creare un’applicazione mobile di qualità e scegliere le giuste piattaforme sono questioni cruciali. Si affronterà l’universo del mobile nei suoi diversi aspetti: il responsive design, lo sviluppo del codice nativo e la pubblicazione sulle varie piattaforme.

Maker. Maker è la parola d’ordine dell’internet delle cose. Gli ospiti di Codemotion mostreranno come dar vita agli oggetti grazie a Arduino e Raspberry Pi, OpenPicus e BLE.

Enterprise. Anche il tema della sicurezza, delle piattaforme Cloud, della complessità dei framework per le Web Rich Application e il nuovo approccio della “Api Economy” animeranno l’evento. Un’attenzione particolare sarà riservata alle funzionalità avanzate dei linguaggi di programmazione per le applicazioni backend.

Codemotion Milano è supportato dal Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano e organizzato all’interno dell’edificio 1 in Città Studi, via Camillo Golgi, 19. 

Presto tutti gli aggiornamenti su modalità di accesso, speaker e programma completo, continuate a seguirci. Stay tuned. :-)

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Global Impact Competition for Italy 2014

Avete un sogno? Ebbene, anche se non ci credete fino in fondo, quel sogno può diventare realtà. Magari vincendo una borsa di studio, che vi aiuterà a trovare nuovi ambiti di applicazione per tecnologia e innovazione, al fine di realizzare un cambiamento positivo nella vita quotidiana di tutti noi.

call for innovationIn occasione dell’ultima edizione di Frontiers of Interactions abbiamo avuto l’opportunità di conoscere Caterina Falleni, Executive Director di Axelera, una società che “aiuta a trovare il modo per passare da un pensiero lineare ad uno esponenziale…” mica poco, no?

Ci è piaciuta molto la loro filosofia e ci ha entusiasmato il loro progetto, e per questo abbiamo deciso di dare visibilità e condividere con voi il concorso che Axelera promuove per l’assegnazione di una borsa di studio di 30.000 dollari: si tratta della Global Impact Competition e qui trovate tutti i dettagli. Si possono presentare le domande fino al 7 gennaio 2014. L’obiettivo? Risolvere i grandi problemi dell’Italia. E dato che spesso noi italiani ci lamentiamo del nostro Paese, questa riteniamo sia una grandissima opportunità per passare dalle parole ai fatti: mostriamo come vorremmo cambiarlo!

Come sapete, tra i nostri obiettivi spicca quello di diffondere e favorire lo sviluppo della cultura tecnologica e pertanto questo concorso, secondo noi, è davvero una grande opportunità che non bisognerebbe lasciarsi sfuggire!

E voi cosa ne pensate? Parteciperete? In bocca al lupo e naturalmente teneteci aggiornate! :-)

 

 

 

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Grazie per aver partecipato all’Ada Lovelace Day

relatrici

Grazie. Grazie mille a tutte. Avete superato lo sciopero dei mezzi e siete venute al nostro incontro per celebrare Ada Lovelace e noi ve ne siamo grate davvero.

aldUn ringraziamento speciale va alle nostre speaker: prof. Stefania Bandini (Università di Milano Bicocca), dott. Mariagiorgia Farina (Humanitas Research Hospital), prof. Daniela Lucini (Humanitas Research Hospital) e prof. Cristina Silvano (Politecnico di Milano)  che hanno parlato della loro esperienza di donne nel mondo della tecnologia. Un’esperienza con qualche ostacolo, ma evidentemente con molte soddisfazioni. Dai loro speech, i cui video saranno presto online, sono emersi tanti spunti e molti suggerimenti, ma due informazioni ci hanno colpito particolarmente e ci daranno presto modo di parlarne con tutte voi. La prima: alle volte sono le donne i principali ostacoli alle carriere delle donne. Donne che accettano compromessi poco edificanti e lasciano supporre che tutte possano accettare determinate condizioni, che prescindono, evidentemente, dalla professionalità. La seconda: gli stranieri, e in particolare le ragazze straniere, che vengono in Italia a studiare, hanno chiaro in testa un percorso che li porterà a una precisa professione. Gli italiani, incluse le ragazze, frequentano invece l’università per avere un “pezzo di carta in tasca” e posticipare l’ingresso nel mondo del lavoro. Ma quando il momento di lavorare arriva, si rendono conto di non essere pronti.

E ovviamente, uno speciale ringraziamento anche alla Libreria Hoepli che, come l’anno scorso, ha ospitato la nostra celebrazione dell’Ada Lovelace Day, offrendoci uno spazio prestigioso, nel cuore di Milano.

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Ada Lovelace Day. Cosa sarebbe una GGD Milano senza sciopero dei mezzi?

Da cosa si riconosce una Girl Geek Dinner milanese?

  1. dalla neve che cade copiosa anche quando non è prevista
  2. dall’arrivo del Papa che stravolge la viabilità
  3. ma soprattutto, dallo sciopero dei mezzi!!!

Sì, anche domani, per la nostra Girl Geek Dinner numero 27, ATM non si smentisce e ci lascia a piedi… ma… noi ci saremo lo stesso, naturalmente!

ada lovelace day flyer - Copia-02Alla Libreria Hoepli, a partire dalle 17:45, noi vi aspettiamo per celebrare l’Ada Lovelace Day in compagnia delle nostre ospiti:

Prof. Stefania Bandini, Professore Ordinario dell’Università di Milano Bicocca, Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione

Dr. Paola Carrara, Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA)

Prof. Emanuela Colombo, Professore Associato del Politecnico di Milano, Dipartimento di Energia

Prof. Daniela Lucini, Professore Associato, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale. Responsabile sezione Medicina dell’esercizio e patologie funzionali, Humanitas Research Hospital

Dott.ssa Mariagiorgia Farina, Radiologa, Breast Unit, Humanitas Research Hospital

Prof. Cristina Silvano, Professore Associato del Politecnico di Milano, Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria

Al termine dell’incontro, ci spostiamo nell’adiacente “Ravizza 1871” per un aperitivo a prezzo convenzionato (8 euro).

Info di servizio: la Libreria Hoepli è raggiungibile comodamente da Piazza Meda, dove si trova un ampio parcheggio sotterraneo, tuttavia, lo sciopero dei mezzi ha inizio alle ore 18, pertanto chi sceglierà di venire in metro, dovrà scendere alla MM1 San Babila. Domani seguiteci sui nostri account social (Facebook e Twitter @ggdmilano) per tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

Vi aspettiamo :-)

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Ada Lovelace Day. Noi celebriamo.

ada lovelace day flyer - Copia-02Il 15 ottobre si celebra l’Ada Lovelace Day, per ricordare la prima programmatrice della storia. Non si tratta di una celebrazione solo al femminile, ma di un riconoscimento universale, tanto che le maggiori istituzioni internazionali che si occupano di informatica hanno scelto di ricordare la sua figura.

Noi, come l’anno scorso, abbiamo deciso di celebrare Ada Lovelace rendendo omaggio all’eccellenza femminile nelle scienze attraverso un dibattito che si terrà alla Libreria Hoepli di Milano, il 18 ottobre (come sapete i nostri incontri si svolgono di venerdì), a partire dalle ore 17.30.

Le professioniste che animeranno il nostro incontro sono:

Prof. Stefania Bandini, Professore Ordinario dell’Università di Milano Bicocca, Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione

Dr. Paola Carrara, Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA)

Prof. Emanuela Colombo, Professore Associato del Politecnico di Milano, Dipartimento di Energia

Prof. Daniela Lucini, Professore Associato, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale. Responsabile sezione Medicina dell’esercizio e patologie funzionali, Humanitas Research Hospital

Dott.ssa Arianna Rubino, Senologia, Humanitas Research Hospital

Prof. Cristina Silvano, Professore Associato del Politecnico di Milano, Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria

Parleremo con le nostre speaker della loro esperienza di donne che hanno studiato discipline dell’area STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e che hanno costruito la loro carriera in questi settori.

Per partecipare, naturalmente, occorre iscriversi qui: http://ggdmilano27.eventbrite.com

Vi aspettiamo :-)

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Intervista a Betsy Hoover: il dietro le quinte della campagna online di Obama.

ggd-milano_BETSYHOOVER-08Dietro le quinte della campagna elettorale del presidente americano Barack Obama, nel 2012 c’è stata lei, Betsy Hoover. Collaboratrice del presidente fin dai tempi di “Yes, We Can”. Betsy ci ha raccontato quanto sia stato importante già nel 2008 rendersi conto delle similitudini tra online e offline e quanto sia servito fare in modo di presenziare e aprire conversazioni in quegli spazi in cui le persone dimostravano di essere presenti e attive (come su Reddit, per esempio), proprio come fuori dalla rete si farebbe entrando nei circoli e nei bar più frequentati, tenendo d’occhio oggi, soprattutto negli Stati Uniti, al fenomeno Nextdoor, il nuovo fenomeno social americano, per parlare con i vicini di casa.

Come GGD Milano siamo state promotrici dell’incontro voluto da Frontiers Conferences e Consolato Americano, grazie al quale Betsy Hoover ha parlato di e-democracy e social media al Talent Garden di Milano e le abbiamo fatto qualche domanda sul suo essere donna nella politica e nella comunicazione e organizzazione politica online, soprattutto.

BetsyHooverCi ha spiegato che il messaggio diffuso attraverso i vari media durante la campagna elettorale non è mai stato modificato tenendo conto di possibili pubblici diversi in termini di genere. Il messaggio è sempre stato universale e ha fatto sempre leva su interessi comuni. Quanto al suo essere donna in questo contesto, non è stato facile, ma le ha fatto scoprire l’importanza di farsi sentire, senza temere di mettere in mostra il proprio talento. Le abbiamo chiesto quale strategia adotterebbe per convincere le donne che si occupano di tecnologia a lasciare le proprie scrivanie e farsi sentire per ottenere visibilità in questo ambito e giustamente ci ha proposto di far leva sulle “mentorship”: mostrare chi già ha avuto successo, per dimostrare che si può fare e lei è un esempio perfetto, anche se non è sicura di essere una “girl geek” al 100% e per migliorare sta prendendo qualche lezione di programmazione.

Ma ecco l’intervista realizzata lo scorso 23 settembre a Talent Garden, Milano (in inglese).

 

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